24 September 2015

TuttoMilano / La Repubblica – Zero-Gravity open day tra freestyle e parkour

Nella più grande palestra d’Italia dedicata all’acrobatica una tre giorni di lezioni gratuite per scoprire tutte le discipline

Zero-gravity_open_day_tra freestyle e parkour

Lo dice il nome stesso: la sfida è vincere la gravità, andare il più vicino possibile ai limiti imposti dalla fisica e dalla natura. Per tre giorni è possibile provarci nella palestra Zero-Gravity, dove si tengono open day con lezioni gratuite e aperte a tutti per chi vuole testare le attrezzature e conoscere gli istruttori che, dal 9 ottobre, terranno i corsi.

Zero-Gravity, nata da un’idea di Andrea Poffe, è la più grande palestra in Italia dedicata all’acrobatica, al parkour e al freestyle e propone corsi per principianti ed esperti, bambini e adulti. Ai più piccoli sono dedicate lezioni di gioco-ginnastica (dai 5 ai 7 anni) e agility Zero-Gravity (dagli 8 ai 12 anni), mentre ragazzi e adulti possono cimentarsi con ginnastica acrobatica, free running, acrobatica freestyle, parkour, tessuti e attrezzi aerei e pole dance, una disciplina che mixa ginnastica e danza con la pertica. Negli oltre mille metri quadrati della struttura si trovano trampolini elastici, pedane ad aria, ostacoli per il parkour e attrezzature per la ginnastica freestyle e le discipline aeree.
Le lezioni gratuite iniziano lunedì 28 alle 17:00 con 80 minuti dedicati ai bambini, a seguire ci saranno lezioni di ginnastica acrobatica e trampolino elastico per i ragazzi tra 13 e 18 anni. E dalle 19:40 spazio ai corsi per gli adulti. Martedì 29 stessi orari per i più piccoli, mentre dalle 19:00 alle 22:00 è tempo di adulti. Mercoledì 30 ultimo giorno, con programma intenso dalle 17:00 alle 22:00 e unico appuntamento per seguire una lezione di calisthenics, l’allenamento a corpo libero. Il programma completo è disponibile sul sito di Zero-Gravity. E’ obbligatorio prenotare la lezione mandando una mail a info@zero-gravity.it indicando nome, cognome, corso d’interesse, giorno e orario preferito poichè molte prove – rivolte a chi non ne ha mai effettuate in passato – si svolgono in gruppi da sei persone.

Fonte: TuttoMilano / La Repubblica – Andrea Tundo

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